MUSEI E MUSEOLOGIA

Sui musei quasi tutti abbiamo un'opinione: professionisti e frequentatori insofferenti, esperti e neofiti. Eppure definire che cosa sono non è affatto scontato e la museologia ce lo ricorda.

Visitatori di un museo che commentano la visita

A COSA SERVE UN MUSEO?

I musei solitamente collezionano opere o oggetti: nascono allo scopo di tutelarne la conservazione e promuoverne la conoscenza. Quello che consideriamo come il primo museo pubblico (i Musei Capitolini di Roma) risale al 1734 ma è solo da pochi decenni che quest'istituzione ha spostato la propria attenzione dagli oggetti che conserva ai pubblici che ospita: una rivoluzione sostanziale tuttora in corso. La museologia osserva queste dinamiche e ne accompagna l'evoluzione, cercando di dare forma a molteplici interpretazioni del presente.

EVITARE DISTINZIONI FRA TIPOLOGIE

La museologia, svincolata dagli studi prettamente museografici o votati alla storia dei musei, è una disciplina perennemente in cambiamento con una storia piuttosto lunga soprattutto di area anglofona (dove prende il nome di Museum Studies)
Le teorie più recenti di questa branca di studi suggeriscono di evitare distinzioni di valore fra le diverse tipologie di museo: un museo d’arte, infatti, potrà valere quanto una raccolta di motociclette o un museo di macchine da scrivere. La differenza, come sempre, la faranno la qualità delle proposte - e non per forza degli oggetti - degli scopi e dei metodi per permettere ai visitatori di comprenderle e soprattutto rielaborarle.

DIFFERENZE GEOGRAFICHE

L’intera storia dei musei merita così di essere letta anche alla luce dei valori di cui si è fatta portavoce e della propria apertura nei confronti delle persone e dei gruppi sociali.
Siamo nel quadro di un’evoluzione disciplinare segnata da chiare differenziazioni geografiche e dalle relative spinte e resistenze politiche: solo per fare un esempio circostanziato in Europa, i musei italiani e i musei inglesi sono generalmente molto diversi perché diverso è il clima politico che ha accompagnato la loro evoluzione in anni recenti (in Gran Bretagna, i musei hanno una valenza sociale più evidente perché fin dagli anni Ottanta sono stati sollecitati a rendere misurabile anche questo impatto).

 

CHE COS'È UN MUSEO?

La definizione di museo e dei suoi scopi rimane controversa soprattutto perché le professioni che contribuiscono al suo sviluppo sono molteplici e di conseguenze le prospettive. Ad esempio, chi si occupa di educazione potrebbe non pensare al museo allo stesso modo di chi si occupa di restauro: i primi, idealmente, insisteranno affinché la proposta del museo comunichi nel modo più efficace possibile con i visitatori, mentre i secondi si preoccuperanno principalmente della tutela degli oggetti. Ovviamente sono solo delle ipotesi: potrebbe benissimo valere il contrario!
Di certo, quello che sappiamo è che un museo può essere mosso da molte ragioni e da obiettivi specifici differenti. Quello che conta è considerare a monte il potenziale di questa istituzione capace di generare moltissimi impatti, anche di natura sociale, senza per questo snaturare i propri scopi più tradizionali.
Ad esempio, solo per citare alcune delle ricadute possibili, un museo può contribuire a rendere più vivibile una città, a rimuovere lo stigma associato a determinati gruppi sociali o persino (attraverso specifici progetti e azioni) a ridurre la criminalità.

La museologia, inevitabilmente, si fa sempre più interdisciplinare. 

PER RIASSUMERE 

La museologia serve a realizzare musei capaci di essere attuali, a prescindere dalla tipologia, dalla dimensione o dall'antichità degli oggetti che conservano e consapevoli 
del proprio potenziale in termini di cambiamento e ricadute.

UNA MOSTRA ONLINE
Aby Warburg, negli anni Venti, fornì un contributo fondamentale all'idea di museo e più in generale alla nostre competenze visive realizzando l'Atlante Mnemosyne, un'opera attraverso la quale lo storico dell'arte aveva rintracciato assonanze e modelli ricorrenti nel tempo, dall'antichità ad oggi. Sul sito web del Warburg Institute è possibile visitare online la mostra dedicata allo studioso e attualmente allestita a Berlino.